Presenze (in)-visibili – 2

Nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, durante le vacanze di Natale, ho avuto la fortuna di un incontro notturno del tutto inaspettato e sorprendente con un volpacchiotto sulla porta di casa, in pieno centro a Verbania, sul lago Maggiore.

Vi racconto com’è andata, perché è stato un momento indimenticabile, non solo per l’evento in sé, ma perché è avvenuto in un periodo in cui sto lavorando proprio sulle volpi come apparizioni inaspettate e misteriose di una dimensione sempre più lontana, quella della natura selvaggia.

Verso le 23.30 scendo per portare il mio cane a fare la pipì nei giardinetti di fronte a casa, prima di andare a dormire. E’ una giornata fredda, il prato è ricoperto da galaverna.

Arrivata nell’atrio intravedo al di là della grossa vetrata che dà sul giardino condominiale, un animale, di spalle, seduto sulla sommità dei gradini di marmo. Ignaro della mia presenza al di là dei vetri che ci separano, si gratta una spalla con i denti. Inizialmente, lo scambio per un gatto, ma dopo averlo guardato con maggiore attenzione mi rendo conto che è troppo grosso e ha una pelliccia troppo folta per esserlo. Osservo meglio il manto scuro rossiccio, e capisco – finalmente – che è una volpe.

La prima reazione è quella di fermarmi a guardare quel che fa, osservarla all’infinito, ma al mio fianco ho il mio cane. Non abbiamo mai incontrato una volpe così da vicino e non so come si possa comportare.

Sonia Arienta: frame da una clip video di In-sibili, parte di Cartoni Animali
Sonia Arienta: frame da una clip video di In-sibili, parte di Cartoni Animali

Di solito è disinteressato ai selvatici (tranne lepri e in parte caprioli), ma come si fa a prevedere al 100% le reazioni del tartufo di un cane da caccia?Se si mette ad abbaiare, attirandomi repremende e ire dei vicini il giorno dopo?

Dopo qualche attimo di riflessione, mentre ho gli occhi fissati sulla volpe che dopo la grattatina è di nuovo immobile con il muso rivolto davanti a sé, alla fine, a malincuore, decido di avvicinarmi ai vetri e di far scattare l’apriporta.

Al rumore, l’ospite inatteso si scompone poco, ma appena apro la porta e gli sono vicinissima, proprio dietro le sue spalle, a poche decine di centimetri, si volta verso di me, ci guardiamo – è proprio un volpacchiotto – e scappa come un razzo verso il prato alla sua sinistra.

Il mio cane fa un balzo in avanti, sta per emettere un suono che potrebbe essere terrificante – data l’eco del locale – ma non lo fa, una volta tanto ubbidisce al comando di tacere.

Attraverso il vialetto, mi volto indietro per vedere se riesco a riconoscere la sagoma nei pressi, ma non c’è più alcuna traccia. Il mio cane continua a restare in silenzio.

La mattina dopo, quando ridiscendo, in mezzo al vialetto trovo una fatta lunga quasi quanto quella di un cane e che all’inizio scambio, anzi, per quest’ultima (“chi è il condomino che non l’ha raccolta?” mi chiedo, ma  non ci sono cani, a parte il mio, compatibili con le dimensioni di quella “traccia”).

Mi avvicino per esaminarla, vedo pezzi di pelo ritorto e ho sempre più forti sospetti che sia propro una fatta di volpe e la consegno alla portinaia.

Sonia Arienta: In-visibili. Frame di una clip.
Sonia Arienta: frame da una clip video di In-sibili, parte di Cartoni Animali

Ma gli altri condomini l’hanno scambiata per deiezioni canine e il giorno dopo l’amministratore affigge un cartello destinato ai possessori di cani. I signori condomini sono invitati a  raccogliere tempestivamente le “deiezioni” dei loro animali, per il decoro e l’igiene del palazzo.

Restano aperte nel mio cervello molte domande: da dove è arrivata? Come ha fatto ad arrivare sana e salva in un posto così centrale? (probabilmente attarverso il corridoio verde dei giardini) Tornerà? E’ andata a cercare cibo nel garage dove ci sono i bidoni dell’umido, o qualche condomino ha lasciato del cibo sul balcone al pianterreno? E’ la prima volta che si spinge fin lì?

Le volpi abitano sempre più gli spazi urbani anche di più grandi dimensioni, di recente è stato realizzato un video amatoriale di una volpe che corre all’alba per via Paolo Sarpi a Milano, probabilmente proveniente dal Parco Sempione, o dalla massicciata dei binari della Stazione Nord.

Le volpi, infatti, si muovono in un fragile equilibrio, fra l’essenza di libertà e selvaticità, di confronto continuo con i pericoli che riserva la natura selvaggia – una delle videoinstallazioni è una cascata fragorosa, immagine ambivalente di frescehzza, di energia che scorre ma che può travolgere. Nonché di pericolo derivato dalla presenza umana, dalla caccia, dagli incidenti automobilistici, dall’invasione dei loro territori con l’espansione urbana e il fenomeno dell’urban sprawl.

Per questo insieme di situazioni e di “segni” sono sempre più convinta di proseguire un lavoro dedicato a questi animali e al loro ruolo di “messaggeri”, di apparizioni evanescenti soprattutto negli spazi urbani disabitati, o non abitati in quel momento, come nelle ore notturne, al mattino presto, o in condizioni meteo “respingenti” per gli umani.

La volpe come apparizione “magica” e misteriosa appare e scompare in luoghi disabitati, fra baite abbandonate in zone montane periferiche, vicino a fabbriche dismesse in città di provincia, o in centro città in angoli iconici.

Fra le prime prove di questo lavoro ci sono i cinque cuccioli di volpe con la relativa madre, realizzati a grandezza naturale in velluto grigio e dotati di grandi code di carta acquerellata di grigio bluastro che ho inserito nella mostra a Palazzo dei Musei di Varallo, Le storie, le radici.

Si tratta di un’installazione costruita da sculture morbide autoportanti e mobili. Nei mesi successivi ho realizzato un’altra serie di opere dove le protagoniste sono le volpi: il gruppo di videoinstallazioni intitolata Cartoni Animali e l’installazione composta da piccole volpi in plastilina grigia e code di carta di cotone inserite su un “palcoscenico” di legno e su una mensola con dietro uno specchio in cui si riflettono.

Le videoinstallazioni sono costruite con la tecnica dello stop motion e gli attori sono le volpi di velluto grigio che si muovono attorno a uno stagno-bersaglio-vortice.

Sonia Arienta: frame da una clip video di In-sibili, parte di Cartoni Animali
Sonia Arienta: frame da una clip video di In-sibili, parte di Cartoni Animali

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